Bonsai
Il bonsai è molto più di una pianta in vaso: è l’arte di coltivare alberi in miniatura che raccontano armonia, pazienza ed equilibrio.
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Bonsai: tutto quello che c’è da sapere
Cos’è un bonsai?
I bonsai sono veri e propri alberi in miniatura, coltivati attraverso tecniche specifiche. Infatti, la parola “bonsai” è composta dal kanji bon, che significa “bacinella” o “ciotola” e dal kanji sai, che significa “piantare“.
Grazie a specifici metodi di potatura, modellatura e contenimento delle radici si riesce a coltivare e mantenere l’albero di piccole dimensioni, ma proporzionato, rispettando l’equilibrio vegetativo e funzionale.
Come nasce l’arte del bonsai?
Sembra che l’arte giapponese del bonsai affondi le sue radici nell’antica tecnica cinese del penjing, un termine che significa proprio “paesaggio in vaso” e che infatti riproduce piccoli paesaggi o alberi in miniatura con tecniche specifiche.
Solo successivamente quest’arte è stata importata in Giappone e modificata secondo i loro canoni estetici. In particolare, la tecnica dei bonsai è legata al seishi, un termine che non ha un solo corrispettivo in italiano, ma che in questo caso si riferisce proprio all’arte di dare una forma alle piante attraverso tecniche che rispettano la natura della pianta stessa.
Infatti, l’arte del bonsai vuole riprodurre in miniatura i principi che governano la natura e trasmettere il legame tra uomo e natura di grande rispetto. Un significato profondo che arriva sia a chi osserva queste piccole opere d’arte, sia a chi coltiva e si prende cura dei bonsai.
Cosa simboleggia il bonsai?
Non c’è dubbio che i bonsai siano piccole opere d’arte estremamente affascinanti. Siamo tutti attratti da questi piccoli, meravigliosi alberi armonici. La loro bellezza conquista al primo sguardo e trasmettere una sensazione di benessere profondo.
Ma i bonsai sono molto più che opere d’arte, perchè nascondono significati simbolici molto profondi. Infatti, il bonsai rappresenta armonia, pazienza, equilibrio e anche il tempo che passa.
Prima di tutto, il bonsai significa rispetto per la pianta, perchè anche se l’uomo con la sua tecnica ne plasma la forma, questo va fatto nel completo rispetto della natura della pianta.
Inoltre, il bonsai simboleggia il tempo che passa ed è una metafora di persistenza, di continuità, di impegno, ma soprattutto di pazienza: serve pazienza, tempo e soprattutto impegno costante per coltivare un bonsai o prendersene cura.
Infine, la cura del bonsai dura per tutta la sua vita e questo ha un profondo significato: il bonsai è un piccolo oggetto d’arte compiuto, ma allo stesso tempo è vivo e perciò in continua evoluzione. Chi se ne prende cura o chi lo osserva qui può ritrovare anche il vigore della vita.
Quali tipi di bonsai esistono?
Prima di tutto, si può distinguere tra due tipologie:
- bonsai da esterno, perfetti per resistere anche alle escursioni termiche
- bonsai da interno, di solito bonsai tropicali che sono più adatti alle temperature stabili delle nostre case.
Questa differenza dipende dalle specie di piante che vengono coltivate in miniatura. Anche in questo caso le specie possono essere moltissime, tra cui:
- bonsai decidui, cioè che perdono le foglie in autunno o nella stagione secca: ad esempio il bonsai di Acero Giapponese e il bonsai di Quercia
- bonsai sempreverdi, che non perdono mai del tutta la vegetazione in un solo colpo, ma che rimpiazzano le foglie cadute in maniera graduale durante l’anno: ad esempio il bonsai di Ficus o il bonsai di Ulivo
- bonsai di conifere e pini, caratterizzati da aghi o foglie scalate: ad esempio il bonsai di Ginepro o il bonsai di Abete.
Infine, i bonsai si distinguono anche per lo stile formale con cui vengono coltivati, cioè la forma base che si decide di dare alla pianta e che comunque può essere poi reinterpretata della libertà creativa di ciascuno. Anche di questi ne esiste una grande varietà, tra cui lo stile eretto formale, lo stile eretto informale, lo stile inclianto, lo stile a cascata o lo stile a doppio tronco.
Come si cura un bonsai?
Curare un bonsai richiede pazienza, attenzione e conoscenza delle esigenze specifiche di queste piante uniche. Per questo è importante farsi supportare dai professionisti giusti: noi di Dimensione Verde possiamo aiutarti non solo a scegliere la pianta migliore per le tue esigenze, ma anche insegnarti come prendertene cura nel modo migliore.
Vediamo comunque quali sono le accortezze generali da tenere in considerazione per prendersene cura al meglio, sapendo che possono variare da specie a specie.
Posizione e luce: per le specie da esterno, è bene scegliere una posizione che riceva luce diretta durante il giorno, ma sia comunque riparata da vento e intemperie; per le specie da interno, meglio scelgiere un posto luminoso ma senza luce diretta.
Annaffiatura: è bene annaffiare regolarmente il terreno, lasciandolo umido, ma mai bagnato. Bisogna evitare che l’acqua ristagni o che il terreno si secchi completamente.
Concimazione: si fa durante la fase della crescita attiva, mentre durante i mesi invernali, quando di solito la pianta è inattiva, la concimazione può essere ridotta
Potatura: con forbici da potatura pulite e affilate è possibile potare la chioma per mantenere la forma desiderata, favorire la ramificazione, rimuovendo rami morti o malati.
Trapianto: ogni due, tre o cinque anni a seconda della tipologia e della specie, sempre in primavera.
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